Digital health, Ascione (Eversana): servono regole chiare per telemedicina e terapie digitali
L’integrazione tra dati biologici e piattaforme digitali sta spostando l’obiettivo della medicina dal semplice allungamento della vita (life span) all’estensione degli anni vissuti in salute (health span). In dialogo con Sanità33, Roberto Ascione sottolinea come l’Italia abbia il potenziale per guidare questo cambio di paradigma.
Priorità Strategiche e Normative
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Regolamentazione delle DTx: Necessità di completare il quadro normativo per il riconoscimento e la rimborsabilità delle Terapie Digitali, seguendo modelli europei come il DiGA tedesco o il PECAN francese.
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Hybrid Care e Telemedicina: Evolvere oltre l’emergenza post-pandemica per definire regole chiare sulla prescrizione a distanza, la remunerazione delle prestazioni digitali e la gestione domiciliare del paziente.
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Digital Companions: Il farmaco del futuro sarà accompagnato da software dedicati per migliorare l’aderenza terapeutica e raccogliere real-world data.
L’Italia come laboratorio europeo
Nonostante il vantaggio naturale legato allo stile di vita mediterraneo, Ascione evidenzia come il successo della sanità digitale italiana dipenda dalla capacità di integrare la tecnologia nei sistemi di welfare e assicurativi.